Mentre Impregilo si appresta, secondo le parole del premier, a iniziare la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, ripercorriamo alcune vicende giudiziarie che hanno coinvolto il maggiore general contractor italiano: il "Caso Mugello", il caso "Monnezza di Napoli" e l'inceneritore di Acerra, e l'Ospedale S.Salvatore di L'Aquila.
Impregilo è una multinazione italiana, con sede a Milano, conosciuta nel Mondo e soprattutto in Italia per il ruolo "dell'asso piglia tutto" negli appalti di grandi opere (per esempio: TAV Bologna-Firenze, Ponte sullo Stretto, Passante di Mestre).
Impregilo è però anche nota per alcune vicende giudiziarie, che hanno gettato ombre anche sulle speranze di un buon esito della prevista prossima costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Dopo che il presidente del consiglio Berlusconi ha affermato che i lavori dovrebbero iniziar a gennaio, abbiamo cercato di riassumere lo stadio delle inchieste alle quali è sottoposta la multinazionale.
Caso Mugello. Il Consorzio Cavet, controllato da Impregilo con una quota pari al 75%, fu condannato in primo grado dal Tribunale di Firenze per danni ambientali riguardo la costruzione di 79 chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità tra l'Emilia Romagna e la Toscana. [ http://www.societacivilebologna.it/ser/rassegna_stampa/09/mar09/03_tav_67.PDF ]
Il primo grado si è chiuso dopo più di cento udienze con una sentenza che condannava 27 persone alla reclusione (dai tre mesi ai cinque anni) e con una multa di 150 milioni di euro per risarcire le parti civili (1/3 al ministero dell'ambiente,1/3 alla Regione,e 1/3 alla Provincia).
Il Consorzio Cavet , ricorso in appello , ha bloccato così per ora l'obbligo di risarcire le istituzioni in attesa della sentenza di secondo grado .
Cinque di questi ventisette dirigenti e ingegneri furono condannati, sempre in primo grado , con il massimo della pena, accusati di aver organizzato un traffico illecito di rifiuti.
Riguardo il danneggiamento dei corsi d'acqua il giudice Alessandro Nencini ha riconosciuto l'esistenza del fatto come colposo.
Gli imputati di conseguenza sono stati assolti dall'accusa per "danneggiamento di corsi d'acqua" per la non esistenza di una norma che preveda una condanna per questo tipo di reato quando ritenuto non doloso.
Per il furto delle acque pubbliche l'atto è passato alla Corte Costituzionale.
Commenta così il professor Padovani, uno dei difensori dei vertici Cavet: «La mia profezia è una sola: alla fine non resterà nessuna delle accuse, come i dieci piccoli indiani di Agatha Christie. In definitiva, le contestazioni sulle acque sono sparite dal processo penale. Per il furto si va alla Corte Costituzionale. Sono rimaste le discariche, a mio avviso prescritte. Resta il traffico dei rifiuti, ma penso che in appello non reggerà. Insomma, metà del processo l´abbiamo scaricato. Il resto si vedrà. Come premessa non è male». Eriberto Rosso,uno dei legali della Cavet, giudica privi di senso i risarcimenti alle pubbliche amministrazioni visto che nell'accusa era compresa l'inadempienza dei controlli da parte della Regione e della Provincia.
Gli ex amministratori delegati dell’Impregilo e della Fibe (100% Impregilo) a Napoli sono coinvolti nella vicenda dei rifiuti campani e dei ritardi nella costruzione dell'Incenitore di Acerra.
Nel registro degli indagati sono finiti: i massimi vertici della Fibe, aggiudicataria dell'appalto per lo smaltimento dei rifiuti campani; Bassolino, Presidente della Regione Campania; e Bertolaso, sottosegretario incaricato per l'emergenza rifiuti. A maggio del 2008, 25 persone coinvolte nel commissariamento della situazione dei rifiuti della Regione e nella costruzione dell'inceneritore di Acerra vengono arrestate. A fine settembre 2009, il processo si è risolto per Bertolaso con un'archiviazione per tutte le accuse più gravi, sebbene sia stato rinviato a giudizio per "gestione non autorizzata". Sono invece stati rinviati a giudizio invece i due funzionari della Fibe Armando Cattaneo ed Enrico Pellegrino, con le accuse di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.
Il 9 Aprile 2009 l'ospedale S.Salvatore di L'Aquila crollò in seguito al terremoto. Prima della calamità, Impregilo si vantava della costruzione di tale edificio, come visibile nel loro sito. A seguito dell'incidente, la scritta è stata rimossa, come riporta il Blog di Beppe Grillo, che mostra parte del testo precedentemente visibile sulla pagina web dell'impresa. Su questa vicenda la Magistratura ancora indaga.
Fonti:
La pagina su Impregilo in Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Impregilo
La vicenda Cavet/TAV in un articolo del Sole 24 Ore, riportato dal sito del gruppo consiliare "Società Civile - il Cantiere" di Bologna:
http://www.societacivilebologna.it/ser/rassegna_stampa/09/mar09/03_tav_67.PDF
Lo stato del processo Mugello a marzo 2009, da un articolo di Repubblica riportato dalla rassegna stampa del sito della Regione Toscana:
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/rassegna_stampa/quotidiani_periodici/visualizza_asset.html_1028538959.html
Maggio 2008: venticinque arresti nella vicenda rifiuti campani:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-9/nomi-25-indagati/nomi-25-indagati.html
Settembre 2009: Bertolaso, Cattaneo e Pellegrino rinviati a giudizio:
http://www.affaritaliani.it/cronache/rinvio_giudizio_bertolaso280909.html
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/28-settembre-2009/procura-archivizione-bertolaso-pansa-catenacci-vanni-corona-1601817460276.shtml
Il blog di Beppe Grillo riporta il testo di Impregilo sull'ospedale S.Salvatore di L'Aquila:
http://www.beppegrillo.it/2009/04/si_tratti_di_co.html
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