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La notizia dell'arresto dell'esponente PD Frisullo, ex-vicepresidente della Regione Puglia, silurato da Vendola nel 2009, per il suo coinvolgimento nella "sanitopoli" e nel giro affaristico-edonistico di Giampi Tarantini, è stata divulgata correttamente dalla stampa italiana, senza alcun intento di strumentalizzazione perfino dai giornali più "ostili" a Vendola e alla sinistra come Libero o il Giornale - con una sola, bizzarra eccezione: il Corriere della Sera. Pubblicato il 24 marzo 2010 alle 11:30.
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NOTA PRELIMINARE: Nel pomeriggio, Repubblica segnala una dichiarazione di Google a riguardo della questione: "Aggiorniamo l'indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google. Google dà grande importanza all'imparzialità dei propri risultati di ricerca. Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita". In seguito alle segnalazioni sull'assenza, da diversi motori di ricerca, di immagini relative all'aggressione al presidente del consiglio Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia, avvenuta domenica, sono state formulate alcune ipotesi e avanzati alcuni dubbi - talora anche alla posizione ideologica o all'allarmismo di chi ha cercato di informarvi a riguardo. |
A un orario imprecisato di martedì 15 dicembre, Google ha iniziato a censurare le immagini relative all'aggressione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Andando su http://www.google.it ed effettuando una ricerca immagini non è infatti possibile ottenere alcun risultato che riguardi l'aggressione. Si provi per esempio digitando "Massimo Tartaglia" oppure "Berlusconi aggredito" o "Berlusconi ferito". Nel momento in cui scriviamo (02:19 AM), il "problema" è ancora presente. Anche su Yahoo pare vi sia una censura parziale. Come si vede da questo link e da questo, il numero di immagini è fortemente ridotto rispetto a quello di altri motori di ricerca quali Baidu e Altavista. Dopo l’episodio dell’aggressione del premier a Milano e lo spontaneo diffondersi in Rete di commenti coloriti, colorati ed in taluni casi violenti ed idioti inneggianti al gesto del folle che ha colpito Silvio Berlusconi, il Ministro dell’interno e quello della Giustizia - unitamente ad una nutrita schiera di esponenti del Governo e della maggioranza - sono tornati a minacciare oscuramenti e chiusure di siti e piattaforme di social network. |
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