Ne dà l'annuncio Telesio Malaspina su l'espresso: "la commissione centrale per i collaboratori di giustizia e i testimoni del Ministero degli Interni non è stata prorogata dal governo ed è decaduta".
Come si può leggere qui, dal sito della commissione parlamentare antimafia, essa
"[p]rovvede all’attuazione degli speciali programmi di protezione e di assistenza, ivi compresa la promozione delle misure di reinserimento nel contesto sociale e lavorativi, dei testimoni e collaboratori di giustizia, nonché degli altri soggetti ammessi al programma di protezione [...]"
La Commissione doveva essere rinnovata entro la fine del 2010: poiché non è stata prorogata, è decaduta. Questo significa che attualmente in Italia i pentiti e le persone che necessitano di protezione non hanno un organo di riferimento all'interno dello Stato. Né è noto chi si debba occupare di stabilire come accogliere nuovi pentiti.
In Italia, oggi, nessuno sa come iniziare un programma di protezione per un eventuale nuovo pentito o un testimone in pericolo. O se e come modificare lo stato di protezione e gestione dei pentiti e dei collaboratori attuali.


