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Home Italia la crisi della spazzatura in Sicilia: Trapani - la mafia (2)
24.10.2014
la crisi della spazzatura in Sicilia: Trapani - la mafia (2) PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Nils Caroletti   
Martedì 30 Novembre 2010 10:11
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Numerose sono le indagini che riguardano il ruolo della mafia nel ciclo dei rifiuti. Le famiglie trapanesi appaiono decisamente inserite nel contesto della provincia. Quarta puntata della nostra inchiesta siciliana.


Secondo la direzione distrettuale antimafia di Palermo, la gestione dei rifiuti a Trapani è in mano dal 1996 alla famiglia mafiosa di Vincenzo Virga.

La famiglia si era infilitrata in un notevole numero di società coinvolte nel ciclo dei rifiuti grazie a dei prestanome; l'impianto di riciclaggio di Trapani era gestito dalla stessa società, la Lex, che a Catania lavorava per conto del boss Nitto Santapaola (condannato tra l'altro all'ergastolo per la strage di via d'Amelio in cui perse la vita Salvatore Borsellino e per l'omicidio del giornalista Giuseppe Fava, e in carcere dal 1993). L'appalto era stato peraltro aggiudicato in modo irregolare, e l'attività di raccolta e trasporto dei rifiuti era subappaltata a società controllate dai Virga. Nel 1998 la Lex era stata dichiarata fallita.

Altre indagini avevano accertato nel 2000 il controllo degli imprenditori del settore da parte della mafia trapanese. Gli appalti venivano predeterminati da parte di Cosa Nostra, grazie a “intimidazione o meccanismi collusivi con gli uffici amministrativi e gli assessorati del settore”. Nel 2002 furono sequestrate a tal proposito sette imprese di Trapani e Marsala “direttamente o indirettamente riferibili ad affiliati mafiosi”, e che erano i “principali gestori di appalti pubblici nel settore”.

Dal 1998 al 2001, una società mista pubblica-privata non associata alla mafia fu oggetto di danneggiamenti e incendi ad opera della famiglia Virga.

Per quel che riguarda le indagini più recenti, esse hanno coinvolto molti soggetti indiziati di appartenere alla mafia ma mai condannati in via definitiva. “Si può quindi ipotizzare che cosa nostra possa avvalersi di soggetti vicini all'organizzazione […] per la gestione” dell'illecito nel settore.


Fonti:

Pagine 124-125 della Relazione della commissione sullo stato del ciclo dei rifiuti in Sicilia (20/10/10):
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenbic/39/2010/1020/s000r.htm

 
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