"Perché dovremmo permettere ai musulmani di costruire moschee quando loro non ci permettono di costruire chiese nei loro territori?" Si tratta di una domanda che ci sentiamo spesso rivolgere da coloro che contestano certe modalità di integrazione nel nostro paese. Ma siamo sicuri che la domanda sia ben posta? Ovvero: siamo sicuri che non ci siano chiese cristiane in Medio Oriente? Che tutti gli stati arabi impediscano la pratica della fede cristiana?
Una delle problematiche che hanno il maggiore impatto psicologico nella “guerra dell’immigrazione” è indubbiamente la questione che riguarda la costruzione di moschee in territorio italiano. Si tratta di una questione che ha visto in campo, in maniera più o meno eclatante, soprattutto le forze della Lega e di una certa parte di cattolici o filo-cattolici, e che tocca comunque le corde della sensibilità di tanti cittadini italiani, che si sentono minacciati o espropriati in maniera tangibile sul territorio.
Una delle argomentazioni ribadite con maggior forza è la mancanza di reciprocità: perché gli italiani dovrebbero consentire ai musulmani di costruire moschee quando nei loro paesi i cristiani non possono professare la loro fede o costruire chiese?
Non vogliamo discutere dell’argomentazione in se stessa, quanto della sua effettiva rispondenza al vero. E da questo punto di vista non ci sono dubbi: l’affermazione e’ o una menzogna creata a uso politico, o un esempio di ignoranza. Perché le chiese e i cristiani, nei paesi musulmani, ci sono eccome.
Nel nostro viaggio fra i cristiani del mondo musulmano partiamo dall’Egitto, nazione salita alla ribalta per aver criticato lo stato italiano a seguito dei fatti di Rosarno, per ricevere poi una dura reprimenda da parte di Bossi (“quelli ammazzano i cristiani”). In Egitto, circa il 10% della popolazione è cristiana. I cristiani egiziani sono quasi tutti appartenenti alla Chiesa Cristiana Copta, che secondo la tradizione è stata fondata da San Marco Evangelista durante l’impero di Nerone. Il Natale di Gesù Cristo, festeggiato dai copti il 7 gennaio, è una festività statale nazionale. In Egitto vi sono anche diversi monasteri copti, il più famoso dei quali è quello di San Bishoi.![]()
Spostiamoci ora nell’Africa occidentale: in Marocco vivono circa 400’000 cristiani, che hanno diritto a professare il loro culto (la libertà di religione è prevista dalla Costituzione) e hanno diverse chiese nel paese (come la bellissima Cattedrale di Casablanca mostrata in figura); è loro però vietato il proselitismo presso i musulmani. Gli ebrei marocchini ricevono finanziamenti statali, diretti in particolare alla conservazione delle sinagoghe, considerate patrimonio storico e culturale del paese.![]()
In Algeria, a causa del fondamentalismo islamico, sono entrate in vigore norme che tutelano la privacy dei cittadini cristiani. Nella capitale Algeri si trova lo splendido duomo Notre Dame d'Afrique.![]()
Passiamo in Asia. In Siria, nella sola città di Aleppo, vivono 300’000 cristiani, il cui principale luogo di riunione è la cattedrale maronita (i maroniti costituiscono una affiliazione della Chiesa Cattolica). Questo ne fa la terza città cristiana del Medio Oriente, dopo Il Cairo e Beirut (in Libano, i cristiani rappresentano circa 1/3 della popolazione). ![]()
Nella capitale siriana Damasco risiedono ben quattro importanti figure del mondo cristiano: il Patriarca siro-ortodosso di Antiochia, il Patriarca greco-ortodosso di Antiochia, e il Vescovo cattolico di rito melkita di Antiochia. Come si può immaginare, Damasco ospita parecchie chiese, alcune delle quali di grande valore storico.
In Giordania, i cristiani costituiscono circa il 6% della popolazione e sono tutelati politicamente come minoranza, ovvero hanno una certa quota di seggi riservati loro in Parlamento. ![]()
Potremmo continuare ed esaminare stato per stato, ma per noi si trattava solo di segnalare alcuni esempi che mettano in guardia dalla pericolosa tendenza a vaghe generalizzazioni. Certamente per tanti motivi la convivenza fra musulmani e altre religioni non e’ facile in Medio Oriente, anche nei paesi con la legislazione più liberale; ma noi speriamo che ricorrere a dati accurati e studiare il comportamento degli stati mediorientali possa aiutare a mettersi nella giusta prospettiva per individuare correttamente i problemi e trovare le soluzioni adeguate sia per ciò che si può migliorare a livello internazionale sia per affrontare meglio le questioni legate alle culture degli immigrati nel nostro paese.
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|109.115.142.xxx |2010-08-12 10:23:09 giuliomozzi - No, non è ben postaLa domanda "Perché dovremmo permettere...", eccetera, non è ben posta.
La domanda giusta è: "I musulmani che sono in Italia hanno diritto ad avere e/o costruire luoghi di culto?".
In base alla Costituzione, ne hanno il diritto. A meno che la religione musulmana non sia riconosciuta come sovversiva: se si ritiene che la religione musulmana imponga ai suoi fedeli l'accoppamento degli infedeli, mi pare del tutto ovvio in base alla stessa Costituzione, in quanto essa vieta di accoppare la gente per motivi religiosi, si può stabilire che i musulmani non possano avere luoghi di culto in Italia. Consiglierei però, allora, anche di arrestarli tutti: ciascuno di loro è un potenziale assassino.
Infine: è vero che in alcuni musulmani è vietato esibire pubblicamente la fede cristiana, è vietato il proselitismo, è vietato possedere copie della Bibbia, e così via.
Ma questo, col diritto dei musulmani in Italia ad avere o costruire luoghi di culto, non c'entra niente.
Bisognerebbe distinguere accuratamente tra "popoli musulmani", "tradizioni dei popoli musulmani", "stati musulmani", "religione musulmana", eccetera. Va detto che queste distinzioni non sono molto favorite dalla cultura musulmana stessa.
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|117.26.228.xxx |2010-08-12 01:26:02 xiaqiuMbt zapatos de deportes se han basado en la participación popular en los deportes o las características de viaje de diseño y fabricación. de calzado deportivo único y común, diferentes, son generalmente suaves y flexibles. Puede jugar un papel amortiguador. Mbt zapatos El ejercicio puede aumentar la flexibilidad, y algunos pies descalzos pueden prevenir las lesiones. Por lo tanto, durante la práctica deportiva, el calzado deportivo más desgaste, tales como: básquetbol, correr, etc.
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|84.221.67.xxx |2010-01-20 17:12:00 Arcureo - miti da sfatareFra l'altro ti segnalo questo blog:
http://vibrisse.wordpress.com/2010/01/20/mandiamoli-a-casa/
che rimanda ad una piccola pubblicazione fatta apposta per sfatare certiu luoghi comuni in materia di immagrazione e che contiene anche l'argomento della costruzione di chiese in paesi islamici.
Aloha
A'
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|Author |2010-01-17 01:19:26 jonathangrass - cenniIo volevo guardare le cose anche da un'altra angolazione: In USA o in Italia darebbero un incarico di rilievo ad un politico musulmano? Durante la campagna elettorale USA provavano a screditare Obama sostenendo che fosse musulmano, e Joe Lieberman divenne solo 10 anni fa il primo ebreo candidato in un ticket presidenziale. Sorvolo sulla situazione della nostra penisola e passo ad analizzare due paesi segnati in rosso nella mappa sulla libertà di culto: Egitto ed Iraq.
La prima personalità politica egiziana che mi viene in mente è l'ex segretario generale ONU Boutros Ghali, di religione copta; mentre per quanto riguarda l'Iraq, il vice di Saddam, nonchè faccia pulita del regime da mostrare all'estero, era Tareq Aziz, cattolico caldeo.
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|78.13.167.xxx |2010-01-16 10:52:19 Arcureo - Ok, Noir...Si, Noir, non credo che lo scopo del post fosse quello di dire che i cristiani nei paesi a maggioranza musulmana dormano fra quattro guanciali. Lo scopo era quello (anche) di dimostrare che gran parte della propaganda e delle argomentazioni che sentiamo portare avanti da questo governo, sono fondate su PALLE.
La consecutio "noi non facciamo costruire moschee perché da loro non ci sono chiese" è -molto semplicemente- fallace. Sia che sia per ignoranza (molto probabile) che per malafede, è una stronzata. E quindi va detto.
Andrebbe detto dall'opposizione, ma evidentemente è chiedere troppo... :-/
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|93.148.201.xxx |2010-01-15 20:29:52 NoirPink - modello PandemoniumSì, ok, le chiese ci sono. Ciò non toglie che in tutti i paesi a maggioranza islamica la libertà di religione è o fortemente limitata o del tutto assente (i dati più aggiornati sono quelli del rapporto Pew 2009: http://pewforum.org/newassets/images/reports/restrictions/restrictionsfullreport.pdf, sintetizzati in italiano qui: http://noirpink.blogspot.com/2009/12/rapporto-sulla-liberta-di-culto.html); e il dato formal-legislativo spesso mostra una maggiore tolleranza di quella effettivamente esistente...
Ad esempio in Egitto, nonostante il fatto, come giustamente ricordato, che ben un decimo della popolazione appartenga a minoranze religiose, vi è una repressione della libertà di culto tra le più forti del mondo - e la recente strage di copti lo conferma.
Se parlando di diritti umani la questione della reciprocità avesse una qualche giustificazione, la lamentela leghista (e non solo leghista...) avrebbe addirittura un qualche senso. Peccato che i diritti umani non siano merce da barattare, ma siano, per definizione, principi per i quali deve esserci il rispetto assoluto, in qualsiasi caso e al di fuori di qualsiasi logica di clan (ne scrivevo appunto nel post che hai già letto: http://noirpink.blogspot.com/2010/01/braccio-di-ferro-sui-diritti-nel.html).
Per questo occorre denunciare con grandissima forza la situazione ignobile della non libertà di religione in altri paesi (70% della popolazione mondiale), ma mai e poi mai tale argomento potrà giustificare il minimo passo indietro sul rispetto dei diritti a "cosa nostra"... ehm, a "casa nostra".
Per questo occorre denunciare la situazione grave vissuta altrove tanto quanto darsi da fare per la situazione in Italia, paese che - sorpresa! - NON è classificato tra quelli che garantiscono pienamente la libertà di religione!
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|147.162.66.xxx |2010-01-15 14:00:21 arcureo - Quando va bene...Guarda che la domanda "Perché dovremmo permettere ai musulmani di costruire moschee quando loro non ci permettono di costruire chiese nei loro territori?" è già un lusso. Di solito certi soggetti si limitano a spararle tipo che in Egitto ammazzano cristiani come fosse lo sport nazionale.
E non sto parlando di chiacciere da bar.
(Quelle temo siano perfino peggio...)


