Bertolaso afferma che la discarica di Terzigno (teatro dei recenti scontri) è stata costruita "secondo tutti i criteri predisposti dalla normativa europea". Eppure, una delegazione della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo la visitò la scorsa primavera, stilando una relazione che contraddice tale dichiarazione. Ripercorriamo tutta la situazione dei rifiuti in Campania attraverso il rapporto della Commissione, e confrontiamolo con gli atti e le dichiarazioni del commissario straordinario Bertolaso.
Nell'aprile del 2010, una missione del Parlamento Europeo viene condotta in Campania sullo stato dei rifiuti. Nel documento di lavoro stilato il 19 settembre 2010, possiamo leggere una approfondita analisi della situazione dei rifiuti. Qui è possibile leggere la relazione completa in italiano. Il documento è corredato di una notevole quantità di fonti a cui vi rimandiamo. Proponiamo qui un breve riepilogo dell'emergenza come presentato dal documento.
"La crisi dei rifiuti in Campania è il capitolo più drammatico di una gestione problematica in varie regioni italiane, tra cui Lazio, Calabria e Sicilia [...] Negli anni 90, in tutte le regioni citate è stata dichiarata un'emergenza rifiuti che ha condotto alla nomina di commissari governativi con poteri e fondi straordinari. Nella maggioranza dei casi, questi commissari erano i governatori delle regioni interessate o i prefetti. [...]
[Per la Campania, l]a gara d'appalto per l'organizzazione dell'intero ciclo dei rifiuti, che prevedeva la costruzione di due inceneritori e di sette impianti per le ecoballe e per i rifiuti organici, fu vinta il 20 marzo 2000 dalla società FIBE, il cui mancato rispetto dei termini contrattuali è da più parti considerato una delle cause alla radice di molti dei problemi di oggi.
La cernita dei rifiuti destinati alla produzione di ecoballe e dei rifiuti organici era realizzata senza il dovuto rispetto delle disposizioni di legge: la questione chiave è la mancata selezione e filtraggio dei rifiuti. [...] Il risultato è che la Campania si ritrova oggi con sei milioni stimati di ecoballe di qualità inferiore allo standard, sospettate peraltro di contenere rifiuti tossici."
[...]
"Il primo inceneritore di Acerra è entrato in funzione soltanto nel marzo 2010. [...] Il luogo prescelto, Acerra, risultava già fortemente inquinato, tanto che agli abitanti era stata promessa, anni addietro, una bonifica ambientale . I lavori di costruzione sono stati rallentati, anche per questo motivo, da battaglie legali interminabili riguardanti, da un lato, l'ubicazione dell'impianto e, dall'altro, le specifiche tecniche del tutto anacronistiche proposte da FIBE. L'impianto attuale, che la delegazione ha avuto modo di visitare, non è stato dunque completato da FIBE, bensì da Partenope Ambiente, che ha aggiornato il progetto ed è ora responsabile della sua gestione. FIBE è attualmente sotto inchiesta."
"I progressi compiuti sul fronte della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio dei residui domestici sono minimi. [...] Poiché molte discariche sono state dichiarate aree di interesse strategico, è stato impedito ai cittadini e alle autorità locali di verificare cosa vi venga effettivamente conferito. Le discariche sono in gran parte gestite da privati anche se non è chiaro sulla base di quali licenze o autorizzazioni [...]"
La legge del 14 luglio 2008 del governo Berlusconi sui rifiuti, ha affidato la competenza per il ciclo di gestione dei rifiuti alla Protezione civile e designato i siti di gestione dei rifiuti come zone "di interesse strategico" assoggettandole alla supervisione militare e al segreto di Stato. Scrive a tal proposito la delegazione:
"È importante osservare che nel 2007 la Commissione europea ha deciso di sospendere, sino a quando non sia abolita la struttura commissariale, 135 milioni di euro di contributi per il periodo finanziario 2006-2013, a favore di progetti di gestione dei rifiuti, e un ulteriore importo pari a 10,5 milioni di euro per il periodo finanziario 2000-2006."
La caratteristica più importante della gestione straordinaria è il potere dei commissari di derogare alle norme e ai controlli, comprese le leggi in materia di valutazioni di impatto ambientale e quelle sugli appalti pubblici; risulta altresì che abbiano accesso pressoché incontrollato ai finanziamenti pubblici. Hanno inoltre l'autorità di decidere a quali aziende
assegnare i contratti di trasporto, di realizzazione delle opere, l'ubicazione di impianti, discariche e inceneritori, senza l'obbligo di fornire informazioni agli enti locali e agli abitanti in merito alle decisioni prese.
"La risposta delle autorità politiche nazionali [alle critiche locali] è stata principalmente quella di porre i siti di gestione dei rifiuti e l'inceneritore di Acerra sotto stretto controllo delle forze armate. Neanche la polizia locale ha poteri in queste aree, come testimoniato dalla delegazione."
[...]
"L'ubicazione della discarica di Terzigno all'interno del perimetro del Parco nazionale del Vesuvio, sito di interesse comunitario nonché zona di protezione speciale, è di per sé un'aberrazione. Nella relazione della Protezione civile si afferma che lo studio d'impatto ambientale realizzato è stato approvato dal ministero dell'Ambiente. Alla luce di quanto osservato nel corso della visita, è legittimo dubitare dell'obiettività e della validità di tale studio."
Oltre a criticare l'attuale discarica -sia dal punto di vista della scelta del sito che delle infrastrutture, totalmente inadeguate- (Bertolaso ha detto invece che fu costruita nel "rispetto dei criteri predisposti dalla normativa europea") la relazione definisce "assolutamente inappropriata" la scelta di costruirne una seconda nello stesso luogo, dato che è "anch'essa [Vitiello] inserita nel Parco nazionale del Vesuvio" [...] "Questo particolare sito, posto entro i confini di un'area designata quale zona di protezione della natura, di notevole prestigio internazionale ed interesse naturalistico, sembra del tutto inappropriato, e sarebbe il caso di valutare attentamente delle alternative. Al suo rientro, la delegazione ha ricevuto rassicurazioni sul fatto che la discarica di Vitiello non sarà costruita" (vedi pagina 10 della relazione).
Al contrario, invece, molti dei recenti scontri sono stati dovuti proprio ai mancati accordi sulla discarica di Cava Vitiello... Quella che non avrebbe nemmeno dovuto essere costruita, proprio in base alle rassicurazioni fornite da Bertolaso al Parlamento Europeo.
Fonti:
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/peti/dt/830/830539/830539it.pdf
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=515905
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/24/news/terzigno_rifiuta-8378727/index.html?ref=search
http://www.blogeko.it/2010/bertolaso-torna-a-terzigno-e-dice-che-la-discarica-e-realizzata-secondo-criteri-europei-non-e-vero/
Fonti:
http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/peti/dt/830/830539/830539it.pdf
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=515905
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/24/news/terzigno_rifiuta-8378727/index.html?ref=search
http://www.blogeko.it/2010/bertolaso-torna-a-terzigno-e-dice-che-la-discarica-e-realizzata-secondo-criteri-europei-non-e-vero/


