Golfo del Messico, martedì 20 aprile 2010. La piattaforma petrolifera Deepwater Horizon è soggetta a una tremenda esplosione. Nell'esplosione e nel successivo incendio muoiono 11 persone e ne rimangono ferite 17.
L'esplosione, avvenuta durante la realizzazione di un pozzo petrolifero sottomarino, provoca una fuoriuscita di idrocarburi dal fondale oceanico e, allo stesso tempo, causa l'inevitabile affondamento della piattaforma, che si inabissa giovedì 22 aprile.
Da allora è in corso una drammatica corsa contro il tempo per impedire agli idrocarburi fuoriusciti dalla falla di raggiungere la costa. Una operazione che, in buona parte, è risultata fallimentare: una catastrofe ecologica sulle coste statunitensi del Golfo è ormai inevitabile.