Home Mondo la crisi ecologica nel Golfo del Messico
Share/Save/Bookmark

Golfo del Messico, martedì 20 aprile 2010. La piattaforma petrolifera Deepwater Horizon è soggetta a una tremenda esplosione. Nell'esplosione e nel successivo incendio muoiono 11 persone e ne rimangono ferite 17.

L'esplosione, avvenuta durante la realizzazione di un pozzo petrolifero sottomarino, provoca una fuoriuscita di idrocarburi dal fondale oceanico e, allo stesso tempo, causa l'inevitabile affondamento della piattaforma, che si inabissa giovedì 22 aprile.

Da allora è in corso una drammatica corsa contro il tempo per impedire agli idrocarburi fuoriusciti dalla falla di raggiungere la costa. Una operazione che, in buona parte, è risultata fallimentare: una catastrofe ecologica sulle coste statunitensi del Golfo è ormai inevitabile.

La piattaforma Deepwater Horizon è proprietà della compagna svizzera Transocean, concessionaria della BP (che è proprietaria del giacimento sottomarino). La BP è uno dei grandi giganti dell'energia (perlopiù fossile) mondiale.

L'estrazione petrolifera tramite piattaforme è considerata una delle attività lavorative più pericolose per l'uomo. Considerando solo il Golfo del Messico, nel periodo 2001-2010 si sono verificati 858 incendi ed esplosioni nelle attività legate all'estrazione del petrolio, e sono morte 55 persone.

La BP, nota in precedenza come British Petroleum, è un colosso energetico tristemente noto per una lunga serie di vicende umanamente drammatiche  e politicamente deplorevoli.

Nel marzo del 2005, un altro gravissimo incidente nella North Slope in Alaska portò alla fuoriuscita di 270'000 galloni di olio. Il motivo: la corrosione delle tubature utilizzate dalla BP, presumibilmente per una mancanza di investimenti nella manutenzione e nel ricambio delle stesse. Il governo americano costrinse una riluttante BP all'ispezione di tutte le tubature e fu scoperto uno stato così critico della linea, che ne dovettero chiudere 16 miglia per manutenzione.

La linea di cui stiamo parlando è una linea secondaria. Secondo le leggi americane che regolamentano questo tipo di condotti, soltanto la linea principale deve essere manutenuta e controllata. Non vi è alcuna forma di controllo richiesta sulle linee secondarie, come si è visto nel caso precedente. Nonostante nell'agosto 2006 vi sia stata una audizione al Congresso dei responsabili della BP, che furono accusati di negligenza dai deputati statunitensi, nella pratica non fu intrapresa alcuna azione per cambiare lo stato delle cose. L'economista e consulente politico Robert Reich nota come, fra gli "accusatori pubblici" della BP vi fossero deputati che avevano in passato favorito fortemente le compagnie petrolifere.

Nel luglio del 2006, la BP si accettò di pagare svariati milioni di sterline come risarcimento per chiudere una causa intentatale da contadini colombiani per violazione dei diritti umani. Il caso, sollevato al Tribunale di Londra, riguardava i vantaggi acquisiti illegittimamente ai danni di circa un migliaio di abitanti lungo un condotto petrolifero costruito dalla BP con una concessione governativa:

As soon as the construction work began more than 10 years ago, the farmers said they noticed an impact on the local water table. Natural springs that local people had relied on for hundreds of years began to dry up, while other farmers complained of flooding. Crops failed, fishponds became unsustainable and livestock perishedin the fields. Colombia's oil pipelines have also become targets for insurgent groups. To stem the attacks, government-aligned paramilitaries have been deployed close to the pipelines. The soldiers have killed farmers' livestock for food and, when the farmers objected, soldiers claim they were threatened.

 

Il 23 marzo 2005, l'esplosione di una raffineria in Texas uccise 15 lavoratori e ne ferì altri 150: quattro anni dopo, nel 2009, lo US Occupational Safety and Health Administration ha comminato una multa di 87 milioni di dollari alla BP in quanto la compagnia ancora non aveva provveduto a correggere i difetti nella sicurezza presenti all'epoca dell'esplosione.

IPOSSIA

Le coste statunitensi del Golfo del Messico sono tristemente note anche per un record che pre-esiste alla catastrofe di questi giorni: quello della più vasta "zona morta" oceanica al mondo. Una "zona morta" è un'area acquatica soggetta ad ipossia, ovvero una concentrazione di ossigeno inferiore a quella che consente la vita animale. Nel Golfo del Messico, in particolare nella zona attorno al delta del Mississippi, la zona morta si estende per oltre 20'000 chilometri quadrati (ovvero un'area di mare "morta" estesa quanto la Toscana).

Le cause dell'ipossia delle zone morte sono perlopiù umane (sebbene esistano aree ad ipossia naturale). Per il Golfo del Messico, la ragione è la provenienza di acqua inquinata dai fertilizzanti agricoli usati negli Stati Uniti, portati a valle dal bacino del Mississippi.

 

Fonti:

BP

Jim Carlton, "BP finds new pipeline rupture caused by corrosion in Alaska", Wall Street Journal, 17 aprile 2006, via Alaska News, http://www.alaskaforum.org/2006%20News%20Stories%20Sorted%20by%20Month/april_2006_news_stories.htm#wsj417

"BP pays out millions to Colombian farmers", http://www.independent.co.uk/news/world/americas/bp-pays-out-millions-to-colombian-farmers-408816.html

Robert Reich, "Supercapitalism", 2007 (pg 96-97 della seconda edizione inglese di Icon Books, 2009)

US Chemical Safety and Hazard Investigation Board Investigation Report on the BP Refinery Explosion and Fire of March, 23, 2005 and BP's safety culture http://www.csb.gov/assets/document/CSBFinalReportBP.pdf

"Perilous business of offshore oil drilling", BBC News, 23 aprile 2010, http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8639332.stm

EPA Response to BP Spill in the Gulf of Mexico http://www.epa.gov/bpspill/

IPOSSIA

http://ecowatch.ncddc.noaa.gov/hypoxia/moreinfo

La definizione di "ipossia" o "zona morta" da Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Dead_zone_%28ecology%29

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Maggio 2010 20:31)

 4 visitatori online
Tot. visite contenuti : 158031