Home Mondo le sperimentazioni mediche dei governi USA
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Pressoché inosservata in Italia, rilanciata principalmente dalla BBC nel mondo, una notizia giunta direttamente dal sito del dipartimento di stato usa: nel Briefing on the U.S. Public Health Service STD Inoculation Study of 1946-1948, pubblicato il primo ottobre di quest'anno, è stato ammesso che il governo degli stati uniti ha finanziato ricerche in guatemala in cui sono stati infettati prigionieri e malati mentali del paese centroamericano, con gravissime patologie: gonorrea, sifilide ed altre, per raccogliere dati sugli effetti della pennicillina.



Il 1° ottobre 2010, Arturo Valenzuela, dell'Ufficio per gli Affari dell'Emisfero Occidentale, e Francis Collins, direttore del NIH (National Institutes of Health), hanno tenuto una conferenza stampa-dibattito telematico sugli studi effettuati dal governo USA sulle malattie sessualmente trasmesse a partire dal II° dopoguerra.

Nel suo riassunto iniziale, il dottor Collins parla di come si è arrivati a scoprire il crimine: la ricercatrice e storica Susan Reverby, esperta nel campo della storia della medicina, ha scoperto recentemente una serie di documenti che testimoniano come il dottor John Cutler abbia, dal 1946 al 1948, condotto delle ricerche mediche, ufficialmente appoggiate dal Dipartimento di Sanità USA e dall'organizzazione sanitaria panamericana, su carcerati e su malati mentali, per testare gli effetti della penicillina. A tale scopo, le vittime sono state infettate con diverse malattie tra cui sifilide e gonorrea. Tutto questo a loro insaputa e con l'inganno.

While conducting research on the Tuskegee Study, history professor Susan Reverby of Wellesley College discovered the archived papers of the late John Cutler [...] a U.S. Public Health Service medical officer. The archived papers include detailed records from a study that was never published conducted by Dr. Cutler in Guatemala from 1946 through 1948. The study appears to have been funded by a grant from NIH to the Pan-American Sanitary Bureau [valenzuela: "this was funded by the U.S. Government"], now the Pan American Health Organization.

In the study, Dr. Cutler and his collaborators
intentionally infected vulnerable populations, including prisoners and mentally ill patients, with sexually transmitted diseases, including syphilis, gonorrhea, and chancroid. The purpose of the study was to test the effectiveness of penicillin, which was relatively new at the time. Notably, the intention was to provide treatment, and the evidence supports that the vast majority were adequately treated.

But there were
four primary ethical violations in this study. First, all of the study sections were members of one or more vulnerable populations. Second, there is no evidence they gave informed consent. In fact, third, the subjects were often deceived about what was being done to them. And fourth, without their understanding or consent, individuals were intentionally infected with pathogens that could cause serious illness. [...]

Valenzuela interviene poi per esprimere il profondo rincrescimento del governo degli Stati Uniti e il fatto che il Segretario di Stato Hillary Clinton ha già porto le sue scuse al presidente del Guatemala. Alla domanda di un giornalista se ci saranno risarcimenti alle famiglie delle vittime o al governo guatemalteco, il dottor Collins afferma che "si aprirà un'inchiesta per investigare" sul caso.


l'esperimento di Tuskegee

La storica statunitense Susan Reverby, docente del Wellesley Collage, sito nei pressi di Boston, è già nota per avere portato alla luce la documentazione che testimonia l'esperimento di Tuskegee a cui si fa riferimento anche nel dibattito. Nel 2009 la Reverby ha pubblicato un esaustivo libro sull'argomento. Ampi dettagli sul libro e sull'esperimento possono trovarsi nel relativo sito.

Come si può leggere dal sito, da wikipedia e dal succitato articolo della BBC, l'esperimento consistette in una lunga serie di testi clinici, eseguiti dal servizio di salute pubblica fra il 1932 ed il 1972 (quando fu chiuso in seguito ad una fuga di notizie), nella città di Tuskegee in Alabama

allo scopo di verificare gli effetti della progressione naturale della malattia su un corpo infetto non curato. Per gli esperimenti vennero reclutati 399 inconsapevoli mezzadri afroamericani malati di sifilide, i quali furono seguiti dalle autorità coinvolte per capire l'evoluzione della malattia e i suoi reali effetti anche nella speranza di giustificare i programmi di trattamento sulla popolazione nera.

[...] L'eredità del programma di ricerca fu la morte, seguita all'aggravarsi della sifilide, di numerosi uomini e la trasmissione della malattia attraverso i rapporti sessuali alle proprie donne, che una volta incinte, trasmisero una sifilide congenita ai propri nascituri

Nel 1994, il presidente Bill Clinton chiese pubblicamente scusa alla nazione per tale crimine di stato.


una panoramica sugli esperimenti "ammessi"

Non sono stati gli unici "studi" del genere. Alcuni, come l'operazione Whitecoat (1954-1973) e il progetto Shad (1962-1973, qui la pagina sul sito governativo che si occupa degli affari dei veterani) furono studi effettuati su volontari, o che ebbero effetti collaterali non previsti.

Una descrizione degli studi sull'elettroshock è trattata da Naomi Klein nel primo capitolo di "Shock Economy": "La camera di tortura. Ewen Cameron, la Cia e lo sforzo maniacale di cancellare e rifare la mente umana".

Dati pubblici del governo statuinitense testimoniano l'uso di armi chimiche e batteriologiche. Un articolo del 1999 di Counterpunch, germ war: the us record, fa un elenco dei casi di infezioni pianificate e attacchi batteriologici da parte del governo USA, scoperte e "rese note" al pubblico:

the United States, which has deployed its CBW arsenal against the Philippines, Puerto Rico, Vietnam, China, North Korea, Vietnam, Laos, Cambodia, Cuba, Haitian boat people and Canada, plus exposure of hundreds of thousands of unwitting US citizens [...]

Oltre a Counterpunch, una trattazione dell'argomento è stata oggetto di uno studio di tre università statunitensi, pubblicato e ospitato dal sito ufficiale del dipartimento di scienze sociali dell'Università del Maryland. Lo studio risale al 1999 e non è stato aggiornato, e presenta attualmente anche problemi di formattazione, ma è disponibile qui.

Una citazione a parte meritano i soldati statunitensi rimasti vittima della sindrome del golfo e, assieme ai colleghi della Nato, della sindrome dei balcani. Tali patologie, a tutt'oggi studiate, sono state affrontate in maniera poco chiara dalla stampa. Responsabili di un elevato numero di malati e della nascita di figli deformi (non solo tra i soldati ma soprattutto sul luogo delle operazioni), tali sindromi sono state perlopiù associate alla diffusione di nanoparticelle (si veda per esempio qui il sito a cura del medico italiano Stefano Montanari; qui un elenco di contributi su riviste scientifiche e libri) e/o all'impiego di uranio impoverito nelle munizioni (qui pagina wiki sull'uranio impoverito).


fino alla II guerra mondiale.

Seguiamo come canovaccio l'articolo di Counterpunch, scorrendo l'elenco dei "test medici di stato". Prima della IIa guerra mondiale abbiamo: colera (tribù native, 1860), beriberi (Filippine, 1900), pellagra (Missisippi, 1915), mustard gas (Portorico e Filippine, anni venti e trenta del secolo scorso), cancro (Portorico, anni trenta, esperimenti condotti da Cornelius Rhoads, che per tali "meriti" diverrà capo dell'u.s. army biological division e membro dell'atomic energy commission; copertina di time nel giugno 1949; dal 2004 venne pubblicamente riconosciuto il suo ruolo negli esperimenti); malaria (prigionieri neri reclusi a chicago, 1942; gli esperimenti erano noti a sufficienza da essere utilizzati dagli avvocati dei medici nazisti come prove per la difesa al processo di Norimberga).

Dopo la IIa guerra mondiale, l'esercito americano assolda il medico giapponese Shiro Ishii per esperimenti su tetano, tifo, sifilide. Ishii era stato il capo dell'unità batteriologica dell'esercito imperiale giapponese negli anni della IIa guerra mondiale. Con i medici del suo staff, ottenne l'immunità per le accuse di crimini di guerra in cambio del trasferimento dei dati e degli archivi all'esercito americano. Non è chiaro, dalle fonti esaminate, se Ishii abbia lavorato direttamente per il governo o solo fornito il materiale d'archivio.

Sempre secondo l'articolo di Counterpunch, abbiamo poi esperimenti con: diffusione di polmonite a San Francisco nel 1950; antrace, febbre gialla, colera (in Manciuria, Cina, Corea del Nord, nel 1951); test di diffusione di batteri di vario genere furono effettuati in alcune città statunitensi e canadesi negli anni 1950.

Nel 1956 e 1957 le città di Savannah (Georgia) ed Avon Park (Florida) furono oggetto di esperimenti:

Army CBW researchers released millions of mosquitoes on the two towns in order to test the ability of insects to carry and deliver yellow fever and dengue fever. Hundreds of residents fell ill, suffering from fevers, respiratory distress, stillbirths, encephalitis and typhoid. Army researchers disguised themselves as public health workers in order photograph and test the victims. Several deaths were reported.

Diossina fu somministrata a 70 prigionieri neri della prigione di Holmesburg, in pennsylvania. Questo "esperimento" fu il precursore dell'irrorazione di agente orange, fra il 1966 ed il 1972, di vaste zone di Vietnam del Sud, Laos e Cambogia: il governo vietnamita

estimate the civilian casualties from Agent Orange at more than 500,000. The legacy continues with high levels of birth defects in areas that were saturated with the chemical. Tens of thousands of US soldiers were also the victims of Agent Orange.

E' inoltre documentato l'uso di agenti batterici nella metro di New York, nel 1966. Di questo e altro parla anche l'intervista del 13.7.2005 di Amy Goodman a Leonard Cole, pubblicata su "Democracy now!" con il titolo: "How the U.S. Government Exposed Thousands of Americans to Lethal Bacteria to Test Biological Warfare".


in america latina.

Il primo caso di febbre suina africana
(Cuba, 1971), nell'emisfero occidentale fu provocato a Cuba dall'intervento della CIA:

In 1971 the first documented cases of swine fever in the western hemisphere showed up in Cuba. A CIA agent later admitted that he had been instructed to deliver the virus to Cuban exiles in Panama, who carried the virus into Cuba in March of 1971.

Il velivolo "infestante" decollò da Fort Gullick, una base militare statunitense nella zona del canale di Panama. Un secondo attacco batteriologico a Cuba si ebbe nel 1979, sempre con influenza suina.

Centinaia di uomini haitiani, detenuti nei campi profughi di Miami e Portorico, svilupparono ginecomastia dopo essere stati sottoposti a trattamenti ormonali dai medici statunitensi.

La mano dell'esercito statunitense pare avere anche contribuito a diffondere la febbre emorragica nota come dengue a Cuba (1981) e nel Nicaragua sandinista (1985): nel primo caso, l'esiliato e terrorista cubano Eduardo Arocena (fondatore del gruppo terrorista omega-7, si vedano questa scheda e questo sito-blog) ammise nel 1984 di essere stato l'agente che introdusse il germe nell'isola. Vi furono 344mila casi di dengue, di cui 10mila di febbre emorragica, con poco meno di 200 vittime.

Riguardo al secondo caso:

"It occurred at the height of the CIA's war against the Sandinista government and followed a series of low-level "reconnaissance" flights over the capital city."


Da notare come il governo cubano, nel 1996 abbia accusato nuovamente gli USA di aggressione biologica: sostenne infatti che gli USA abbiano introdotto nell'isola il thrips palmi, un insetto pericoloso per le coltivazioni.

"an insect that kills potato crops, palm trees and other vegetation. Thrips first showed up in Cuba on December 12, 1996, following low-level flights over the island by US government spray planes. The US has been unable to quash a United Nations investigation of the incident that is now underway."

Una indagine internazionale condotta per le Nazioni Unite non ha trovato prove a sostegno o a smentita di tale ipotesi. Qui l'esito, datato 1997. Non siamo al corrente di eventuali indagini successive.

dengue a cuba.

La dengue, è una terribile patologia febbrile acuta, estremamente aggressiva e dal decorso talvolta nefasto, causata dall'omonimo virus; di questo, ne esistono quattro sierotipi differenti, chiamati DEN-1, 2, 3, 4.

Il virus, che oggi è endemico in gran parte dei paesi tropicali ed equatoriali, è trasmesso all'uomo dalla zanzara aedes aegypti. La sua diffusione è in forte aumento a partire dagli anni 1970; fino ad allora, si erano avuti solo sporadici episodi di epidemie locali nel sudest asiatico.

Aa cuba, il primo outbreak di dengue si ebbe nel 1977-1979; il sierotipo diffuso fu il DEN-1, riconosciuto poi come endemico dei Caraibi. Due anni dopo si ebbe un'improvvisa ed inattesa esplosione di un'altra epidemia.

Inattesa in primo luogo per l'ottimo lavoro compiuto dalla sanità pubblica cubana due anni prima, come testimoniato in tutti gli articoli scientifici pubblicati sulla materia (si vedano ad esempio il dengue bulletin, n.23, december 1999, e quest'altro articolo su pub med del novembre 2000 -disponibile online solo l'abstract-).

Ma inattesa, sopra tutto, perché l'agente patogeno fu il DEN-2: endemico del sudest asiatico e mai visto nell'emisfero occidentale. Nel 1997 si avrà un nuovo focolaio di DEN-2 a cuba, in un'area circoscritta e per un arco di tempo limitato -6 mesi-, ma più virulento (non è noto se si tratti di un focolaio nipote della prima epidemia.)

Un recente articolo di H. P. Albarelli e Z. Martell, pubblicato su "truthout" il 21 luglio con il titolo Florida Dengue Fever Outbreak Leads Back to CIA and Army Experiments, racconta gli antefatti dell'operazione condotta in porto da Arocena, e gli studi batteriologici della CIA e dell'esercito su un largo spettro di virus a batteri. Viene evidenziato anche il già citato esperimento di Avon Park:

Several CIA documents, as well as the findings of a 1975 Congressional committee, reveal that three sites in Florida, Key West, Panama City and Avon Park, as well as two other locations in central Florida, were used for experiments [covertly conducted in a low-income African-American neighborhood that contained several newly constructed public housing projects] with mosquito-borne dengue fever and other biological substances.
[...] Specially equipped aircraft, in one of the larger experiments, released 600,000 mosquitoes over the area. In one of the Avon Park experiments, about 150,000 mosquitoes were dropped in paper bags designed to open upon impact with the ground. Each bag held about 1,000 insects. Besides dengue, some of the mosquitoes were also carrying yellow fever.

L'articolo, basandosi su pubblicazioni quali il testo di Ed Regis su Fort Detrick (centro medico militare del Maryland coinvolto fra l'altro nello scandalo del Walter Reed Army Medical Center), "The Biology of Doom", o report del pentagono quali "Biological Warfare: Secret Testing & Volunteers" del 1978 (non disponibile online), ripercorre la lunga scia di esperimenti segreti condotti sulla popolazione statunitense - rigorosamente nera e\o dei bassifondi.

Esperimenti incentrati, a partire dagli anni 1950, proprio su dengue e febbre gialla. Il più importante fra questi fu l'operazione Bellwether del 1959, una serie di 50 esperimenti sul campo, condotti in diversi stati degli u.s.a. ed in partnership con l'Istituto Rockfeller.

Gli esperimenti vennero nuovamente intensificati tra la fine degli anni 1970 e gli anni 1980. Nella primavera del 1981, come abbiamo visto, scoppia un'epidemia di febbre emorragica a Cuba, dovuta al DEN-2. Quella operata materialmente da Arocena, l'agente infiltrato.

Peraltro, l'articolo di Albarelli e Martell prende il via dalla notizia che uno studio medico condotto in Florida, nell'area di Key West, abitata da circa 10'000 abitanti, ben il 10% della popolazione è infettata dal virus della dengue (qui la velina dell'agenzia reuters):

on July 13, Florida officials released the findings of a Centers for Disease Control (CDC) study conducted recently in the Key West area revealing that about 10 percent, or 1,000 people, of the coastal town's population are infected with the dengue fever virus.


Ultimo aggiornamento (Giovedì 07 Ottobre 2010 00:24)

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