Home Mondo legami della CIA con la droga in Afghanistan?
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Mentre i nostri giornali si occupano ampiamente delle vicende personali di Marrazzo e altri presunti politici impegnati nelle lenzuola, una notizia passa completamente inosservata alla nostra stampa: il New York Times svela come il fratello del presidente afgano Karzai, Ahmed Wali Karzai, sospettato di essere uno dei principali artefici del commercio di oppio del paese, sia da otto anni a libro paga della CIA.

Questo è un articolo che non dovremmo scrivere. Perché "Alla-Fonte" è un sito che vuole esaminare i documenti e fare ricerche proprie, e non fare da cassa di risonanza per notizie d'agenzia oppure per informazioni che non abbiamo potuto verificare con mano. Però è necessario scriverlo, soprattutto per la pochezza con cui si affrontano tali notizie sui giornali italiani. Nel momento in cui scriviamo questo articolo sono pubblicati due giorni dalla notizia data dal New York Times, ma i siti internet dei principali quotidiani latitano. Forse la notizia emergerà tra qualche giorno, come si usa fare coi riempitivi buoni per tutte le stagioni. O forse neanche questo.

In base alle fonti del New York Times, che hanno tutte richiesto l'anonimato per avere diffuso notizie secretate, la CIA avrebbe tenuto a libro paga per gli ultimi otto anni Ahmed Wali Karzai, fratello di Hamid Karzai (presidente afgano uscente e candidato favorito al ballottaggio prossimo venturo). Ahmed Karzai sarebbe pagato per una serie di operazioni, tra le quali il reclutamento di forze paramilitari afgane che operano agli ordini della CIA nella regione di Kandahar.

Il New York Times sottolinea come la questione complichi la situazione americana in Afghanistan: non solo i legami troppo stretti tra USA e i fratelli Karzai suscitano il dubbio che il presidente Karzai sia solo un presidente-fantoccio nelle mani degli USA (o quantomeno della CIA), ma si teme anche che la compromissione della CIA con un uomo sospettato di traffico di droga contribuisca a indebolire decisamente l'interesse della CIA nel combattere efficacemente la coltivazione d'oppio. 

Nonostante le accuse del New York Times, sia Ahmed Karzai sia la CIA si sono affrettati a negare la notizia. Le accuse di traffico di droga ad Ahmed Wali Karzai sono attualmente non provate, sebbene più d'una delle fonti del New York Times affermi che, data la mole di traffico di droga che ha luogo nella regione di Kandahar, che è controllata ferreamente da Ahmed Karzai,è improbabile che questi ne permetta lo svolgimento senza trarne benefici. Ahmed Karzai è inoltre accusato di avere fabbricato centinaia di migliaia di voti falsi a favore del fratello per le ultime elezioni presidenziali.

Alla vigilia della decisione dell'amministrazione Obama sulle future strategie in Afghanistan, e del ballottaggio che eleggerà il nuovo Presidente, si potrebbe pensare che questa indiscrezione sia di primaria importanza per il futuro della missione in Afghanistan e quindi, dati i suoi molteplici collegamenti internazionali, per il Medio Oriente e la politica di tutto il mondo occidentale. I nostri giornali, però, non se ne sono ancora accorti.

 

Fonti:

http://www.nytimes.com/2009/10/28/world/asia/28intel.html?pagewanted=1&_r=1

http://www.nytimes.com/2008/10/05/world/asia/05afghan.html

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 30 Ottobre 2009 11:03)

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