L'articolo, a firma di Enrico Piovesana e dal chiaro titolo: Media scorretti sull'oppio afgano, confronta i dati dell'ultimo rapporto delle Nazione Unite (World Drug Report 2010) con quanto affermato da numerosi mass media globali.
Il report, da noi consultato, mostra come le coltivazioni di papavero siano rimaste stabili (circa 23mila ettari di coltivazioni). L'Afghanistan è fonte dell'85% dell'eroina e della morfina mondiale.
I nostri media, contesta poi Piovesana, mostrano la buona notizia dei raccolti rovinati da un parassita -che ne ha dimezzato la produzione-, ma tralasciano il dato fondamentale: non si è ottenuto alcun successo nell'eradicazione delle coltivazioni.
Inoltre hanno diffuso la voce che la produzione è massima nelle zone sotto controllo talebano. Ecco: questo è un falso. Rispetto al 2009 la produzione è diminuita nelle zone talebane, quali
Zabul (-58%), Badghis (-45%), Uruzgan (-20%),mentre è aumentata in quelle sotto il controllo "alleato":
Helmand (-7%) e Kunar (-6%),
Nangarhar (+145%), Badakshan (+97%), Laghman (+73%), Kandahar (+30%).Ricordiamo che Kandahar è l'epicentro dell'offensiva angloamericana ed è sotto il controllo assoluto del fratello del presidente Hamid Karzai, Ahmed Wali Karzai, sospettato di essere il maggiore narcotrafficante della regione eppure sul libro paga della CIA. Qui il reportage di Thomas Schweich, 27-7-2008, sul New York Times, dal titolo: Is Afghanistan a Narco-State? (Schweich è stato U.S. State Departement Principal Deputy Assistant Secretary for the Bureau of International Narcotics and Law Enforcement Affairs.) Ancora, qui l'articolo di James Risen, 4-10-2008: Reports Link Karzai’s Brother to Afghanistan Heroin Trade, sempre per il NYT.
Più che un sospetto sull'effettiva efficacia dell'azione delle truppe alleate sorge anche osservando il seguente grafico.
| Grafico: report UNDCP 2010 (altri paesi: essenzialmente la Birmania) |
Vediamo come nel 2001 la produzione di oppio nell'Afghanistan dei talebani fosse praticamente inesistente.
Facciamo un salto indietro nella storia del paese. Nel luglio del 2000 il mullah Omar, in collaborazione con l'ONU, decise di sradicare completamente la coltivazione del papavero da oppio. La produzione afghana crollò del 91% in un solo anno: i terreni preposti passarono da oltre 82 mila ettari nel 2000 a 7.6 mila nel 2001. La fonte è il Report del UNDCP, intitolato proprio: Afghanistan - Annual Opium Poppy Survey 2001.
(Per informazioni sulla produzione di oppio in Afghanistan, si consulti questa pagina, continuamente aggiornata, dell'UNDCP.)
Oggi l'Europa è il principale consumatore mondiale di eroina (26%), seguito dalla Russia (21%). Tutti gli altri paesi sono nettamente indietro in questa classifica. L'80% dell'eroina giunge in Europa principalmente attraverso la via dei Balcani, transitando per Iran e Turchia. Snodi europei: Bulgaria, Kosovo\Albania, Cipro.
| Grafico: report UNDCP 2010 |
Ultimo aggiornamento (Lunedì 11 Ottobre 2010 10:56)


