Su Omar al Bashir pende un mandato di cattura internazionale con le accuse di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Al Bashir ha governato il Sudan dal 1989 (dal 1993 in qualità di Presidente). Solo quest'anno vi sono state elezioni democratiche, nelle quali è stato eletto Presidente dal 68% della popolazione (come ormai costume nei paesi del terzo mondo e non solo, molteplici sono state le accuse di frode elettorali).
Con il nuovo mandato di arresto, la Corte Internazionale ritiene che vi siano fondate ragioni per credere che Omar al Bashir abbia agito deliberatamente nel tentativo di sterminare i gruppi etnici sudansi dei Fur, Masalit e Zaghawa nella zona del Darfur. Oltre a questo, rimane in forza il precedente mandato di cattura, in cui si ritiene che al Bashir possa essere responsabile di crimini contro l'umanità (nello specifico: omicidio, sterminio, deportazione forzata, tortura e stupro) e di crimini di guerra (attacchi deliberati alla popolazione civile e saccheggio).
Il numero dei morti nel conflitto del Darfur non è mai stato esattamente stabilito, ed è compreso fra una cifra di 20'000 e 400'000 persone (la stima più bassa è quella ufficiale fornita dal Sudan). E' anche incerto quanti siano i morti dovuti direttamente alla guerra civile e quanti siano dovuti a malattie e carestia.
La Corte Internazionale, creata nel 2002 tramite lo Statuto di Roma, si occupa di crimini contro l'umanità, crimini di guerra e genocidio in nome di 111 paesi che hanno firmato e ratificato lo Statuto. Tra questi stati non compaiono gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e l'India – il che spiega le difficoltà affrontate dalla Corte nel tentare di far valere la propria giurisdizione.
La Corte può occuparsi di crimini avvenuti sul territorio di tutti gli stati che hanno firmato lo Statuto, indipendentemente dalla nazionalità di chi è accusato dei crimini; può anche incriminare persone di nazionalità di uno stato che ha firmato lo Statuto, indipendentemente dal territorio in cui sono accusati di aver compiuto crimini; e infine, può occuparsi di qualsiasi crimine di cui venga incaricata dalle Nazioni Unite.
Coerente con il principio di non-retroattività, la Corte può processare solo riguardo a fatti avvenuti dopo la sua nascita nel 2002.
Nonostante il mandato di cattura, Omar al Bashir è stato invitato in Kenya a presenziare alla celebrazione per l'approvazione di una nuova Costituzione. Il 27 agosto 2010, al Bashir ha preso parte alla celebrazione in diretta televisiva, tenuto un discorso ed è poi potuto tornare in tutta calma in Sudan. E questo nonostante il Kenya sia uno stato membro della Corte, e quindi abbia il dovere di fare tutto ciò che è in suo possesso per arrestarlo; anche perché la Corte Internazionale non ha alcun mezzo proprio per agire o per influenzare gli stati membri, e deve affidarsi in toto alla loro buona fede.
Al mandato di cattura nei confronti di Al Bashir si oppongono, tuttora, sia gli stati dell'Unione Africana (anche perché hanno paura di possibili ritorsioni), sia Russia e Cina (per motivi di rapporti commerciali).Gli Stati Uniti, nella persona del Presidente Barack Obama, hanno espresso rincrescimento per il mancato arresto di al Bashir; e questo, nonostante gli Stati Uniti non abbiano ancora ratificato lo Statuto. Un buon riassunto della situazione e delle posizioni dell'Unione Africana a riguardo si trovano nel blog del giornalista del Corriere della Sera Massimo Alberizzi.
In ogni caso, la notizia è passata pressoché sotto silenzio in tutti i giornali italiani e non. Brevi trafiletti si sono limitati a descrivere il fatto in maniera stringata, senza quello scalpore che coinvolge governanti altrettanto crudeli.
FONTI:
Il primo mandato di cattura spiccato contro Omar al Bashir dalla Corte Internazionale il 4 marzo 2009, per accuse di crimini di guerra e crimini contro l'umanità: http://www2.icc-cpi.int/iccdocs/doc/doc639078.pdf
Un secondo mandato di cattura, che include questa volta le accuse di genocidio, viene diramato il 12 luglio 2010. Notizia data dal rapporto stampa dell'ICC il 19 luglio 2010: http://www.icc-cpi.int/NR/rdonlyres/1FF12DC0-83F4-46DA-AB06-B4A75041EC29/282368/ED42ENG.pdf
Il sito della Corte Internazionale: http://www.icc-cpi.int/
Lo Statuto di Roma, che crea la Corte e ne definisce i poteri: http://untreaty.un.org/cod/icc/statute/99_corr/cstatute.htm
Un articolo che riassume la discussione sul numero dei morti nel conflitto del Darfur: http://en.wikipedia.org/wiki/Darfur_Genocide#Mortality_figures
Una Ansa riportata dall'Unità sulla visita di al Bashir in Kenya: http://www.unita.it/notizie_flash/132826/kenya_presidente_sudan_bashir_a_cerimonia_costituzione
Un commento di Massimo Alberizzi, blogger del Corriere della Sera: http://africaexpress.corriere.it/2010/08/bashir_in_kenya_e_nessuno_larr.html
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 22 Settembre 2010 13:27)


